Nella ricerca di Cavenago con “Erratico”, la ripetizione svolge un ruolo fondamentale. Ogni pezzo prende le mosse dall'identico esaedro regolare e subisce un processo di troncatura simile. Tuttavia, ciò che emerge è una molteplicità di risultati unici. Ogni elemento, pur partendo da una base comune, si distingue dagli altri, rappresentando una moltitudine di variazioni anche in oggetti apparentemente simili. Questo concetto rimanda alla vasta diversità delle forme naturali, dove anche le pietre di una stessa tipologia sono singolari e irripetibili.
La ripetizione, quando accompagnata da variazioni controllate, crea una serie di opere che, unite, formano una moltitudine di elementi affini ma non identici. Questo sottolinea l'idea che la natura è intrinsecamente caratterizzata dalla molteplicità e dall'individualità delle sue forme. Ogni troncatura, con la sua piccola variazione, contribuisce a creare un'unica e straordinaria gamma di forme, simboleggiando la diversità e la ricchezza dell'ambiente naturale.