In questi territori è forte la tendenza a trasformare quello che è pubblico, comune e condiviso in un bene privato. Piccole costruzioni senza permesso, sparse ovunque, compromettono la qualità ecologica, ma danno allo scenario il fascino selvaggio di una terra di confine. È un paesaggio che aspetta di essere valorizzato.
La mancanza di coordinamento tra le regioni, i comuni rivieraschi e gli altri enti competenti ha creato zone d’ombra e d’illegalità, a danno della comunità. La presenza criminale, in acqua e lungo le sponde, lo dimostra, anche se le comunità locali mostrano, a modo loro, un forte attaccamento al territorio.